NUOVA DONAZIONE AD ANFFAS / Sette chitarre e due tastiere, la musicoterapia sempre più ricca di strumenti e opportunità

Paolo Rastrelli
Presidente di Anffas Firenze


Conoscevo Rocco Mangino da tanti anni. Con lui capitava spesso di incontrarsi poiché eravamo compaesani e perché non di rado frequentavo la sua trattoria, nel mercato di Sant’Ambrogio. Rocco era persona che ispirava simpatia, aveva una spiccata capacità comunicativa oltre ad una grande generosità. Una dote quest’ultima che aveva dimostrato più volte nei confronti della nostra associazione come quando, la scorsa estate, ci aveva regalato una serie di utensili per la cucina della mensa. Il 27 agosto andammo a trovarlo nel suo “regno” di Sant’Ambrogio per ringraziarlo e quella fu un’altra bella occasione per stare insieme. Purtroppo fu anche l’ultima: pochi giorni dopo quell’incontro sopraggiunse, improvvisa, la sua morte.

Alcuni giorni fa Paolo Mangino, figlio di Rocco, oggi titolare della trattoria di Sant’Ambrogio, ha voluto donarci alcuni strumenti musicali ai quali il padre, appassionato di musica, era molto affezionato. Strumenti che i nostri ragazzi hanno già iniziato ad utilizzare, come testimoniano le foto a corredo dell’articolo della nostra musicoterapeuta. Foto alle quali se ne aggiunga un’altra che ritrae alcuni amici e dipendenti di Anffas insieme a Paolo, e ai due figli, al quale abbiamo donato un dipinto realizzato dai nostri ragazzi, con una speciale dedica alla memoria di Rocco.

Silvia Tacconi
Musicoterapeuta

Un’altra meravigliosa donazione arricchisce il nostro spazio di musicoterapia: sette chitarre, una tastiera e una tastiera MIDI, strumenti che renderanno il laboratorio ancora più completo e stimolante.

Nei prossimi giorni avvieremo il restauro di alcuni di questi strumenti, per poi sperimentare con i ragazzi semplici ensemble, grazie anche alle competenze dei nostri due colleghi chitarristi, Francesco Bargellini e Anastasia Landi. Sarà un’occasione preziosa per permettere ai ragazzi di sperimentare e sperimentarsi in prima persona: dal seguire ritmi semplici al mantenere il tempo con le corde basse della chitarra, fino all’accompagnare altri strumenti e voci. I partecipanti potranno inoltre esplorare in modo spontaneo e creativo le sonorità meno convenzionali dello strumento, capaci di suscitare profonde emozioni ed evocare reazioni immediate in chi ascolta e in chi vive e sente l'esperienza da vicino.

Questi strumenti, insieme a quelli già esistenti ed al pianoforte, anch’esso donato recentemente, porteranno di sicuro nuova energia, nuove possibilità e nuovi sorrisi ai nostri ragazzi. Gli strumenti diventeranno il cuore di nuovi esperimenti musicali e nuove esplorazioni sonore spontanee.

Grazie al nostro Presidente Paolo Rastrelli, che ha accolto con prontezza la proposta dell’amico, rendendo più ricco il mio intervento come musicoterapeuta del Centro. Grazie anche alla collaborazione di Francesco e Anastasia, sarà possibile far vivere esperienze speciali alla scoperta anche dei suoni più semplici o imperfetti che saranno in grado di suscitare grandi emozioni.

Cresce così la volontà di mettere insieme energie, talenti e passioni di tutti (sia colleghi che ospiti). Unendo le varie competenze professionali, nelle diverse competenze e sensibilità artistiche, prende forma l’ambizioso progetto della creazione di una piccola rappresentazione integrata ed inclusiva che racchiuda tutte le espressioni che avranno come veicolo conduttore la musica in cui suono, vocalità, gesto e movimento si fondono in un unico linguaggio espressivo, e dialogano fra loro per parlare un’unica lingua per comunicare il nostro messaggio artistico.

 


 

 

 




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